Obiettivo dell’intesa, rendere più efficiente la gestione di alcune attività strategiche e di ampliare le opportunità a beneficio del personale in servizio e delle rispettive famiglie.
Roma, 4 maggio – Rafforzare il benessere del personale, migliorare l’efficienza dei servizi e valorizzare gli asset istituzionali attraverso nuove forme di collaborazione pubblico-privato. Sono questi gli obiettivi alla base dei tre protocolli d’intesa sottoscritti oggi tra Difesa Servizi e l’Arma dei Carabinieri, firmati presso il Comando Generale dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Difesa Servizi, Luca Andreoli e il Generale di Corpo d’Armata Andrea Taurelli Salimbeni, Capo di Stato Maggiore dell'Arma dei Carabinieri.
Obiettivo dell’intesa, rendere più efficiente la gestione di alcune attività strategiche e di ampliare le opportunità a beneficio del personale in servizio e delle rispettive famiglie. Al centro degli accordi vi è una visione integrata che coniuga welfare, valorizzazione delle risorse esistenti e apertura a nuove forme di partenariato.Uno dei punti più innovativi riguarda l’introduzione e il rafforzamento di partnership con soggetti pubblici e privati attraverso contratti di sponsorizzazione. Questa leva consentirà di sostenere eventi e iniziative istituzionali, anche di carattere celebrativo, ampliandone la visibilità e l’impatto comunicativo. In tale contesto, Difesa Servizi S.p.A. avrà il ruolo di soggetto coordinatore e facilitatore, fungendo da ponte tra l’Arma e nuovi potenziali partner esterni.Secondo quanto evidenziato dalle parti firmatarie, la strategia alla base dei protocolli punta a ottimizzare le risorse già disponibili, favorendo un modello gestionale più moderno e sostenibile.
L’obiettivo finale è quello di garantire servizi sempre più efficaci e vicini alle esigenze del personale, rafforzando al contempo il legame tra istituzioni e territorio.Accanto a questa dimensione più orientata alla valorizzazione dell’immagine istituzionale, gli accordi pongono particolare attenzione al sistema di welfare sanitario. È stato infatti rinnovato il quadro di gestione delle prestazioni erogate dalle strutture sanitarie dell’Arma su tutto il territorio nazionale. La rete comprende 33 infermerie presidiarie, che garantiscono attività diagnostiche e specialistiche non solo al personale militare, ma anche ai loro familiari, rappresentando un presidio sanitario diffuso e capillare.L’intesa conferma inoltre l’attenzione verso esigenze specifiche, come quelle legate alla cura degli animali d’affezione e in servizio. In questo ambito operano due infermerie veterinarie dedicate e cinque posti di medicazione, un servizio altamente specializzato che supporta attività operative e quotidiane.Un ulteriore elemento riguarda la proroga e il potenziamento della rete delle foresterie e delle strutture di ospitalità dell’Arma, che complessivamente contano 124 sedi distribuite sul territorio nazionale, comprese quelle collocate in contesti naturalistici gestiti dall’Organizzazione forestale. Nel tempo queste strutture sono state oggetto di interventi di riqualificazione, con l’obiettivo di migliorarne funzionalità e accoglienza.Con la firma dei tre protocolli, l’Arma dei Carabinieri e Difesa Servizi consolidano dunque una collaborazione strutturata, orientata non solo all’efficienza amministrativa ma anche alla costruzione di un sistema di welfare più evoluto e integrato.