L'AD Andreoli: "Il Vespucci è sempre stato un'icona dell'Italia, ambasciatore dell'italianità nel Mondo. Oggi è diventato qualcosa di più, è diventato un fenomeno mondiale"
Roma, 14 aprile – Si è svolta lo scorso 10 aprile, presso l’Auditorium della Tecnica di Roma, la seconda edizione del Made in Italy Day, uno degli appuntamenti più rilevanti dedicati al confronto tra istituzioni, imprese e top manager sui principali temi che stanno trasformando il sistema Paese.
L’evento si conferma come un vero e proprio laboratorio di idee e contenuti, in cui esperienze e visioni diverse si incontrano per costruire un futuro condiviso. Al centro dell’iniziativa, un programma articolato di dibattiti e interventi di alto profilo, pensati per offrire spunti concreti su lavoro, competenze, sostenibilità e innovazione tecnologica. Ambiti sempre più interconnessi, che rappresentano oggi leve strategiche per la crescita e la competitività delle imprese italiane, chiamate a evolvere in uno scenario internazionale in rapido cambiamento.
Tra gli ospiti anche Difesa Servizi che, attraverso la voce dell’ AD Luca Andreoli, ha illustrato i risultati raggiunti, portando come esempio il caso di successo del progetto “Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia”.
Nel corso del suo intervento, Andreoli ha posto l’accento sulla genesi del progetto, che ha visto il coinvolgimento di numerosi stakeholder, in particolare istituzionali: “Questa idea, geniale e tutta italiana, ha dato vita a un fenomeno che riflette pienamente il nostro Paese anche nelle modalità con cui è stato realizzato. Fin dall’inizio si è puntato a coinvolgere il maggior numero possibile di istituzioni impegnate nella promozione del Made in Italy, non solo la Difesa. Sono state coinvolte tutte le amministrazioni competenti, avviando un lavoro sinergico che ha portato alla creazione di una squadra composta da 13 ministeri, riuscendo a far funzionare un meccanismo complesso, non privo di difficoltà. È stato poi costruito un format innovativo: una nave diventata il pretesto per aggregare persone in tutto il mondo, con la realizzazione di un vero e proprio mini Expo itinerante, capace di diventare virale, con otto tappe internazionali e 17 nel Mediterraneo. Tutto questo non è frutto dell’estro di un singolo o di un gruppo ristretto, ma appartiene all’intero Paese”.
Secondo gli organizzatori del Made in Italy Day, la condivisione di esperienze, best practice e idee concrete rappresenta un passaggio fondamentale per tracciare una rotta di sviluppo sostenibile e duraturo. In questo contesto si inserisce la partecipazione di Difesa Servizi, con Andreoli che ha concluso il suo intervento sottolineando il potenziale del sistema Italia: “Credo che nel nostro Paese ci siano energie straordinarie che, se ben indirizzate e valorizzate, possono esprimere ancora molto. Come Paese e come popolo siamo in grado di fare ciò che altri non possono fare”.